7 Raggio d’anima - Leggi Divine e Magia Cerimoniale

Il 7° raggio caratterizza il mondo dell’esoterismo, il mondo dell’occulto e della sapienza collegata alla scoperta, sperimentazione e conoscenza dei mondi sottili. Il “nativo” appartenente al 7 raggio o il portatore di questo raggio è particolarmente dedito al misticismo e quindi a quella realtà che amplia di significato la realtà meramente fisica. Il 7° raggio rompe i dogmi del sesto, e uno dei suoi motti potrebbe essere “io non credo per cieca fede, ma per mia esperienza”. Il 7° raggio vuole essere pontefice di se stesso, tendendo a mediare per conto proprio tra la sfera spirituale/divina/animica/invisibile e quella terrena senza cercare capi spirituali ai quali sottostare. Le carriere lavorative associate a questo raggio nella nostra epoca sono molte: gli avvocati in nome della giustizia e della libertà, coloro che lavorano nell’ambito della terapia psichica e sottile, i medici olistici, i tanatologi cioè coloro che si occupano di accompagnare i morenti, i medium, gli astrologi, i marzialisti (coloro che fanno arti marziali), alcuni filosofi, certi scrittori, gli investigatori, i detective, gli agenti segreti, le spie etc. Uno degli aneliti che accompagna spesso il 7° raggio è il voler fare ordine, chiarezza e giustizia rivelando la verità “mettendo insieme i pezzettini del puzzle” e comunicando l’invisibile in forma comprensibile, pur conservando un senso di meraviglia per il mistero non spiegabile ma certamente “vivibile” e del quale poter fare esperienza in prima persona.

Una delle distorsioni più comuni di questo raggio è la manipolazione della realtà sottile e fisica tramite pratiche energetico-sottili e strategiche. Avere accesso al “template” della realtà è un potere molto grande, che se usato male può sfuggire di mano e ritorcersi contro: prendiamo per esempio la storia di Topolino quando nel celebre cartone animato Fantasia ricopre il ruolo dell’apprendista stregone. Preso dall’euforia e dell’eccitazione della magia, inizia ad usarla senza ponderatezza, saggezza e criterio: pensando di escogitare un’idea furbetta per venire meno al lavoro che gli è stato dato in consegna, dà vita alla scopa, in modo che possa lavorare lei al posto suo. Le scope iniziano a moltiplicarsi all’infinito, creando non pochi problemi al povero inesperto Topolino apprendista stregone. Solo l’arrivo del suo maestro riuscirà a sistemare il gran caos creato.

Il 7° raggio è anche il raggio delle caste mistiche guerriere e del cavalierato. Le distorsioni più comuni di questa diramazione del 7° raggio si rivelano in comportamenti molto rigidi, stoici ed “eroici” dove ci si spinge oltre i propri limiti umani, arrivando ad esercitare una sopportazione fuori dal comune, tralasciando spesso il rispetto e la connessione con il proprio corpo privilegiando esclusivamente la sfera spirituale.
In passato, i cavalieri guerrieri di casta mistica, per far fronte ai loro compiti, dovettero assumere un assetto piuttosto rigido e freddo. Spesso queste due caratteristiche si possono ritrovare in individui dell’epoca attuale che hanno discendenza d’anima di questo raggio. Rigidità e freddezza possono certamente derivare da ferite e vissuti dell’incarnazione corrente ma la loro origine si può trovare anche ad un livello animico. Spesso le afflizioni dell’anima connesse ad alcune vite passate si intrecciano a ferite e traumi presenti nell’incarnazione corrente.

Uno dei problemi che spesso affligge il 7° raggio (ma è comune anche al 2° e 6°) è la mala comprensione del 1° raggio (Volontà e Potere) per quanto riguarda il rapporto con il Denaro, con la Terra e con la Materia. Il dualismo tra materia e spirito è molto vivo nelle anime di discendenza mistica, e spesso questa ostilità si ripercuote sul rapporto con i soldi manifestandosi concretamente nelle loro vite attraverso la mancanza di abbondanza economica. A questo proposito voglio citare qui un grande filosofo indiano: Sri Aurobindo, padre dello Yoga Integrale, ebbe a dire: “La maggior parte delle discipline spirituali insistono sul completo controllo di sé , sul distacco e la rinuncia ad ogni legame al denaro e alla ricchezza e ad ogni desiderio personale ed egoistico di possederli. Alcune pongono perfino un interdetto dichiarando che una vita povera e nuda e la sola condizione spirituale. E’ un errore che lascia il potere del denaro nelle mani delle forze ostili. Riconquistare il denaro per il Divino al quale appartiene e utilizzarlo divinamente per la vita divina, è la via super-mentale che il sadhaka deve seguire.”

Il 7° raggio è anche il raggio dei ricercatori indipendenti del mondo sottile e degli “alchimisti”.

Per citarne alcuni: Buddha, Immanuel Joshua conosciuto comunemente come Gesù , Osho, Peter Deunov, Mikhael Aivanov, Jiddhu Krshnamurti, Paramhansa Yogananda, Rudolf Steiner, Massimo Scaligero, Stylianos Attheslis, Jung e molti altri. Come esempio di Settimo Raggio femminile abbiamo le streghe, donne medicina, sciamane, le visionarie, e le donne guerriere samurai.

Tutte queste anime tentarono di portare nel mondo saggezza, verità ed evoluzione (ognuno a modo proprio) ma alcuni caddero in un paio di intoppi: catechizzare il mondo con una Verità Assoluta; portare visioni troppo avanguardiste a gruppi di persone che le rifiutavano violentemente; dissociazione emozionale tra la materia e il mondo dell’Anima e dello Spirito.

Steiner nella fattispecie ha eretto una sistematizzazione, una classificazione, un’architettura cesellatissima dell’invisibile lasciando zero posto al dialogo dionisiaco con la vita, tralasciando tutta la parte dei sensi, delle emozioni, della sessualità e dell’istinto. L’apollineo, nel suo caso, ha prevalso, causando un sacco di problemi.

Spesso l’insegnamento di questi mistici non veniva capito e loro malgrado nacquero dai loro seguaci sette fanatiche che nulla avevano a che fare con gli insegnamenti originali.
Settimi raggi manipolatori e pseudo spirituali diedero vita a circoli chiusi nei quali si soggiogavano, controllavano e sottomettevano gli individui, scadendo in uno stile dogmatico e filo-religioso per le modalità di approccio.

Nessuno degli esponenti sopra citati ha mai voluto seguaci. La frase “chi mi ama mi segua” vuole in realtà dire: “chi ama ciò che faccio, segua il mio esempio secondo il proprio sentire individuale.”
Tutt'altro rispetto a ciò che comunemente viene detto. Nessuno di questi esponenti ha mai voluto controllare e obbligare chicchessia a seguirli. Nel libro “Autobiografia di uno Yogi” Paramhansa racconta della propria vita, di come abbia iniziato il proprio percorso e di come abbia trovato il proprio Maestro, Sri Yukteshwar. Ad un certo punto dice: “Maestro devo avervi contrariato, venendo meno d’improvviso ai miei doveri qui; pensavo foste in collera con me”. Sri Yukteshwar rispose: “No di certo! L’ira sorge soltanto dai desideri frustrati. Io non mi aspetto nulla dagli altri e quindi le loro azioni non possono in alcun modo contrapporsi ai miei desideri. Non mi servirei mai di te per perseguire fini personali; ciò che mi rende felice è solo la tua vera felicità.” Questo è esempio di cosa significhi lasciare liberi gli individui permettendo loro di sentire e scegliere cosa fare e come farlo. Non c'è nessuna imposizione dogmatica, nessun ordine impartito e nessuna costrizione vincolante (nemmeno subdola) presenti invece in quasi tutte le altre religioni/filosofie spirituali.

Molti seguaci di esponenti del 7° raggio, come quelli appena citati, assumono una modalità di approccio molto rigida e scadono nel dogmatismo. Sembrano non avere autonomia di pensiero, qualità tipica del 7° raggio puro, e invece di proseguire prendendo ispirazione dai lasciti delle varie maestrie, trasformano i loro insegnamenti in dogmi a cui credere con cieca fede come fossero le religioni più ortodosse e rigide esistenti, anche se a parole, spesso, dicono il contrario.
Conoscere le frequenze dei 7 raggi, sapere come operano e quali sono le loro distorsioni, le loro attitudini, qualità e propositi, può aiutarci a comprendere quando e come il problema di una persona si trova nella sfera animologica, e non solo nella sfera della personalità appartenente esclusivamente all'incarnazione attuale. Far capire e comprendere al consultante dove è incagliato e perché, spiegando chiaramente i meccanismi propri del regno dell’anima che sono in quel momento in atto, aiuta l’anima dell'individuo a comprendere meglio dove si trova in quel momento e quali siano le cause del disagio.
Infine ci tengo a dirvi che l’Astrologia unita alla mitologia è uno strumento meraviglioso per gettare luce sulle dinamiche del nostro comportamento, mettendo in luce talenti, passioni, espressioni naturali e possibili conflitti e repressioni che portiamo dentro di noi, senza giudizio ma con tanta meraviglia che viene scoperta ad ogni passo.

Avanti
Avanti

Luna Piena in Vergine con Eclissi Lunare Totale - 3 Marzo 2026